Al mattino siamo svegli ben presto e riceviamo la gradita visita di un gentile signore con signora, scopriremo poi essere due insegnanti, che sono incuriositi dal nostro mezzo, specialmente lui. Ci dicono di averci avvistati da un bel po' e fatto la posta, aspettando che ci svegliassimo. Siamo piacevolmente prodighi di informazioni, ci promettono che ci avrebbero contattati per approfondire, fin'ora non li abbiamo ne visti ne sentiti. Lei fingeva?
Paghiamo nuovamente il parcheggio fino alle 13:00, € 3,50, sempre compresi i biglietti per il bus, che ancora una volta non utilizziamo, preferiamo camminare. Chioggia è piacevole, piena di vita e ospitale. Notevol i monumenti, in particolare ci piace ricordare la chiesa di San Domenico, sull'omonimo isolotto. Conserva al suo interno una statua del Cristo Crocifisso, anche questa statua è stata "miracolosamente" portata dalle acque. E' fatto con una tecnica particolare sia di costruzione che di prospettiva, è infatti costruito per essere posto in orizontale (tipo Cristo morto del Mantegna) e invece, come tradizione vuole, è appeso in verticale, per cui appare deforme ed accartocciato. Andando in un loculo al disotto dell'altare lo si può vedere nella sua magnificenza. Devo dirvi, è suggestivo. Ci fa da cicerone l'ultraottantenne parroco, anche troppo generoso nell'illustrarci tutto, un po' meno nel porre le monete per illuminare, invita ripetutamente noi a farlo. E' un vecchio chioggiotto da generazioni e come tale odia Venezia, che ha usurpato a Chioggia il primato nel territorio e, a suo dire, non è ancora paga. Naturalmente tutte le foto relative sono andate perdute, dovremo ritornarci. Nel pomeriggio partiamo alla volta di Comacchio, passando per Pomposa, con la sua Abbazia (clicca per saperne di più), che sinceramente ci ha delusi. Ne avevamo sentito tanto parlare e ci aspettavamo di più, anche come organizzazione e presentazione (Costo di un biglietto € 5,00).
A Comacchio (clicca per saperne di più) arriviamo nel tardo pomeriggio, parcheggiamo nei pressi del Ponte Trepponti, un unico ponte che, posto alla biforcazione di un canale, collega le tre rive. Attraverandolo abbiamo la sensazione di passare in un'altra dimenzione, in un altro tempo, al di qua', traffico, chiasso e la vita di ogni giorno, al di la' la tranquillità più assoluta, tutto scorre lento, se qualche macchina c'è è ferma, viene da camminare piano, piano e da parlare sottovoce, coinvolgente. Ci fermiamo nell'Area Attrezzata al Lido di Spina, per passare la notte.
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Contakilometri: 165.882 Latitudine: 44°40'20''N Longitudine: 12°14'31''E
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